Descrizione
Kit PCR Anaplasma phagocytophilum per sistema Qmini
Il kit PCR Anaplasma phagocytophilum è un test molecolare veterinario per la ricerca del DNA di Anaplasma phagocytophilum mediante Real Time PCR. La confezione contiene 8 test ed è destinata all’utilizzo con l’analizzatore Qmini BVQ-1100. Il prodotto supporta il medico veterinario nella valutazione dei cani con sintomi, alterazioni ematologiche o anamnesi compatibili con un’infezione trasmessa da zecche.
Anaplasma phagocytophilum è un batterio intracellulare responsabile dell’anaplasmosi granulocitica. Il microrganismo infetta principalmente i granulociti neutrofili ed è trasmesso attraverso il morso di zecche appartenenti al genere Ixodes. La presenza dell’infezione è legata alla distribuzione geografica e stagionale del vettore, oltre che alle abitudini e agli spostamenti dell’animale.
Secondo le linee guida ESCCAP, infezioni canine da Anaplasma phagocytophilum sono state segnalate in diversi Paesi europei, compresa l’Italia. I cani che frequentano aree boschive, zone con vegetazione alta o ambienti nei quali sono presenti zecche possono essere maggiormente esposti. L’infezione nel cane non comporta normalmente una trasmissione diretta alle persone: il vettore necessario è la zecca.
I segni clinici possono comprendere febbre, abbattimento, riduzione dell’appetito, debolezza, zoppia, dolore articolare, ingrossamento dei linfonodi e della milza. Possono essere presenti anche disturbi gastrointestinali o sanguinamenti. Una delle alterazioni ematologiche riscontrate più frequentemente è la trombocitopenia. Questi elementi non sono però specifici e possono comparire anche in altre malattie infettive o immunomediate.
Impiego del kit PCR Anaplasma phagocytophilum
Il kit PCR Anaplasma phagocytophilum ricerca una sequenza genetica specifica del batterio attraverso la tecnologia Real Time PCR. La documentazione Bioguard associa alla referenza PC10-1 il sangue intero raccolto in EDTA. Il prelievo deve essere effettuato da personale qualificato e il campione deve essere preparato e gestito seguendo le istruzioni ufficiali del produttore.
La PCR permette di rilevare direttamente il materiale genetico del microrganismo. Il MSD Veterinary Manual indica che la PCR eseguita su sangue o aspirati d’organo può essere utile nelle fasi iniziali dell’infezione, poiché il DNA può essere rilevabile prima della comparsa di una risposta anticorpale misurabile. La sierologia, infatti, può fornire un risultato negativo durante la prima fase della malattia.
Questo prodotto ricerca specificamente Anaplasma phagocytophilum. Non deve essere confuso con il kit dedicato ad Anaplasma platys, batterio che interessa principalmente le piastrine e può causare trombocitopenia ciclica. La distinzione tra le due specie è importante perché manifestazioni cliniche e alterazioni di laboratorio possono sovrapporsi.
Formato da 8 test e caratteristiche della linea
Ogni confezione comprende 8 determinazioni e un manuale d’uso. I kit della linea Qmini impiegano una miscela di reazione PCR liofilizzata pronta all’uso e confezioni individuali. La reazione avviene in tubo chiuso e il sistema utilizza due canali di fluorescenza. Il codice ufficiale dell’Anaplasma phagocytophilum Real Time PCR Detection Kit è PC10-1.
La compatibilità verificata riguarda l’analizzatore Qmini BVQ-1100, basato sull’impiego di sonde TaqMan. Lo strumento fornisce il valore Ct, la curva di amplificazione e il rapporto dell’analisi. Non è stata verificata la compatibilità con altri termociclatori. Maggiori informazioni sono disponibili nella pagina dedicata alla biologia molecolare veterinaria Qmini.
Gli altri test possono essere consultati nella sezione biologia molecolare per veterinari. In presenza di un quadro non specifico, il veterinario può valutare se utilizzare il test singolo oppure un pannello per più patogeni trasmessi da zecche.
Interpretazione del risultato PCR
Il risultato del kit PCR Anaplasma phagocytophilum deve essere interpretato dal medico veterinario insieme all’anamnesi, ai segni clinici, all’esame emocromocitometrico e agli eventuali test sierologici. Una PCR positiva conferma la rilevazione del DNA del microrganismo nel campione analizzato, ma non definisce da sola la gravità della malattia.
Una PCR negativa non esclude completamente l’infezione. Il momento del prelievo, una bassa quantità di DNA, la qualità del campione o una terapia antimicrobica già iniziata possono influire sulla rilevazione. Le linee guida ESCCAP raccomandano di formulare la diagnosi considerando insieme anamnesi, esposizione alle zecche, manifestazioni cliniche, alterazioni ematologiche, sierologia e PCR.
Per approfondire la patologia è possibile consultare la pagina del MSD Veterinary Manual dedicata all’anaplasmosi nel cane. Il kit PCR Anaplasma phagocytophilum è destinato all’impiego diagnostico veterinario professionale e deve essere utilizzato seguendo il manuale ufficiale.


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